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INTERROTTE LINEE TEMPORALI

(Racconto per il concorso "300 Parole Per Un Incubo", 2003)

 

"Pensi prima di addormentarti?"
"Sempre."
"Ora pensi che pensare sia dormire e dormire possa essere un fattore che causi pensiero?"
"Sì."
"Adesso inizia a pensare che i tuoi pensieri siano sogni e cercami fra le linee interrotte del tempo."
La sua mano scivola dolcemente dalla fronte sudata di Mike. Morbide labbra lo baciano. Il respiro è appena percepibile.

 

Quindici secondi e una sola possibilità.
Ore 2:45 am.
Il buio ha chiuso i loro occhi in un'immaginaria cella d'isolamento. La macchina corre veloce e lo stereo suona cattivi Aerosmith sfumando le note da entrambi i finestrini aperti. Il contachilometri segna duecentoventi, superando il limite di oltre centosettanta chilometri orari.
Ellen e Mike.
Lei sa di aver sbagliato ma il suo orgoglio sta giocando sporco un'altra volta.
Lui vive d'inerzia, ricevuta dai battiti veloci del suo cuore. L'ira lo ha investito. L'adrenalina alla folle velocità lo spinge ad osare, sfruttando tutta la pendenza della strada in quel punto.
Dieci secondi.
"Mike ascoltami... ti prego..."
"Stai zitta puttana! Parli ora che non abbiamo più nulla da dirci?"
"Ti scongiuro! Rallenta Mike... credo di aver sbagliato... è colpa mia... rallenta..."
"Come? Ripeti? Urlalo stronza! Metti quella cazzo di testa fuori e urla!"
Cinque secondi.
"Mike ho sbagliato e sono pronta a pagare..."
"Ficca quella cazzo..."
Tre secondi.
Il ragazzo gli prende la testa, la spinge con forza verso l'esterno del finestrino, perdendo il controllo del mezzo. Il viso della ragazza impatta inevitabilmente contro un paletto catarifrangente, posto sul ciglio della strada.
Fuori tempo massimo.

 

Risveglio.
Buio.
Camera da letto.
Comodino.
Telefono.
Lampada.
"Accenditi cristo!" respirando affannosamente. "Ellen!"
Il corpo senza vita, della sua ragazza, gli giace accanto.
Il volto sfigurato e coperto di sangue.
Il telefono squilla.
"Pronto! Ho bisogno di aiu..."
Una voce lontana...

 

"Oh Mike... Pensare è sognare... Sognare è realtà..."

Emiliano Massa

 

Emiliano Massa, è nato nel 1980 e vive a Rimini. La passione per la narrativa horror lo porta dalla semplice lettura di libri, allo scrivere proprie novelle. Sta scrivendo un romanzo e ha pronti circa una decina di racconti. I grandi scrittori dell'horror, a partire da Poe arrivando a Stephen King sono fonte d'ispirazione e lo studio della psicologia umana, un fattore strettamente connesso.