SALTO NEL TEMPO
Arrivò sera finalmente e tutti dovevamo trovarci di fronte alla chiesa
di Comacchio, per partire tutti insieme, visto che non tutti sapevano dove fosse
l'appartamento, arrivammo nella casetta e tutti rimasero stupiti per il modo in cui avevo
addobbato la casa esternamente. Io li ringraziai per i complimenti, ma in realtà rimasi
stupito anch'io, perchè non ero stato io a fare quelle cose, ma stetti zitto perchè non
essendo l'unico a conoscere il posto, avevo pensato che fosse stato Luca o Virginio a
farle. Vabbè entrammo tutti in casa e ci mettemmo tutti comodi sulle poltrone di fronte
al camino, cominciammo a parlare di morti e di fantasmi, quando sentimmo bussare alla
porta, andammo a vedere chi era, aprimmo la porta e vedemmo un prete che ci disse:
"andate via da questo ex cimitero o morirete tutti", poi andò via. Io chiusi la
porta ed entrai nuovamente in casa.
Tutto ad un tratto suonò il telefono, mi alzai per rispondere, era Eleonora che mi ricordava che alle 18 dovevo andarla a prendere ed erano già le 17:13; io mi vestii in tutta fretta, presi lo scooter e andai a prenderla. Strada facendo ridevo del sogno che avevo fatto, mai mi era capitato di aver fatto un sogno dentro un altro sogno. Fortissimo! Raccontai tutto ad Eleonora e lei si mise a ridere, poi sua nonna che aveva sentito tutto ci raccontò della bis bis bis nonna di Eleonora che si chiamava pure lei Eleonora e di suo marito che si chiamava Stefano come me, che appunto abitavano nel west e che affianco a casa sua passava il treno, e che quella cittadina era famosa per la sagra del vino, poi ci fece vedere una vecchissima foto dove erano stati fotografati un gruppo di turisti ragazzi. Sapete chi erano quelle persone? Eravamo io, Luca, Virginio, Orietta, Sabrina, Eleonora, Marcella e Cassandra. Forse ci somigliavano o eravamo gli unici tra tutti gli abitanti ad essere vestiti con tute della Nike e bomber azzurro. Rimase un mistero per molti anni quella foto, poi sparì con la morte della nonna di Eleonora. |
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