Apocalisse romana

Roma Città Morta è un ibrido, una vera e propria novità nel panorama editoriale italiano, un romanzo a fumetti, in cui si alternano due voci, due punti di vista diversi (l’ironia di Keison, il fumettista e il pessimismo filosofico di Marengo, lo scrittore con l’occhio bendato), ma che si inserisce e non tradisce la migliore tradizione letteraria zombie.
Chi vive nella Capitale o in un’altra grande città italiana avrà sicuramente immaginato, incolonnato nel traffico magari, che l’Apocalisse nella giungla urbana sia arrivata da un bel pezzo e che il caos si sia già diffuso a macchia d’olio in tutto lo Stivale; se la letteratura americana come quella cinematografica ci ha abituato alle grandi highway desolate, Marengo e Bevilacqua propongono uno scenario molto più familiare e per questo forse più sconcertante: uno scorcio di Porta Pia, la vista di Trastevere, il silenzio, che riesce ad essere assordante quanto il rumore dei clacson, tra le rovine dei quartieri storici della Città Eterna.
Per ulteriori informazioni sul libro (Manuela Paglia: 9 maggio 2015)



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