Io sono il Brujo

Stefano Fantelli, seduto su un virtuale barcone sulla Senna, ritrae en plein air la realtà che ci circonda, con occhi e pennelli che sanno arrivare oltre, tra le luci sconosciute che accendono angeli e demoni, che distinguono i minuti che passano mutando la realtà; per noi sono variazioni impercettibili, quasi invisibili come la Morte, per Fantelli invece non sono altro che mattoni magicamente forgiati che usa come archetipali gradini per alzarsi e guardare “sopra”, con ironia, la vita che si muove in strana sincronia con le anime, mortali e immortali.
Magnifici campi di grano sorvolati da magnifici corvi in cerchio: le parole, alchemici oli e acquerelli, sanno raccontare il sopra e il sotto, il prima e il dopo, di questo contenitore assurdo e affascinante che chiamiamo mondo. E questo assurdo, che si mette in posa nell’onirico “atelier” di Fantelli, può essere forse definito come weird esistenziale. Ma Io sono il Brujo sfugge a qualsiasi etichetta. Leggendo queste storie scopriremo che, in fondo, il vero stregone è l’autore.
“Io sono il Brujo - Confessioni di uno stregone” di Stefano Fantelli (Mezzotints Ebook), prefazione di Gianluca Morozzi. Disponibile su tutte le librerie on line al prezzo di euro 1,99 (Stefano Fantelli: 3 giuno 2013)



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