Quando lavarsi costa caro

Mi sono sempre chiesta una cosa, ma quante volte è capitato ai protagonisti o comparse dei numerosi horror movie di finire morti ammazzati proprio nella doccia o comunque nel bagno? Tante, troppe volte.
L’avrete sicuramente notato anche voi che l’ago della bilancia propende più verso il gentil sesso: se c’è una ragazza particolarmente seducente, magari un pochino oca e con una misura di reggiseno dalla quarta in su che entra in una doccia, la poverina è segnata: morirà entro trenta secondi dal risciacquo. Sopravvivranno solo le brave ragazze della porta accanto che inaspettatamente riveleranno al pubblico stupito capacità combattive degne di un Navy Seals. Agli uomini accade all’incirca la stessa cosa ma cambiano dinamiche e caratteristiche del soggetto designato, raramente vittima della sala da bagno.
I primi rappresentati del genere maschile a morire sono i cosiddetti fricchettoni: c’è un tipo che fuma erba buttato su un prato o isolato dal resto del gruppo? Consideratelo morto in pochi frame. Alte categorie altamente a rischio sono gli skater, i nerd occhialuti, gli appassionati di video games. Seguono a ruota i palestrati dal bicipite unto, campioni sportivi mono neuronici dei vari football, baseball, basket, assai rari i più snob golfisti. Fanalino di coda sono le minoranze etniche.

Il capostipite, il primo, unico e inimitabile, l’antesignano della doccia assassina è senza dubbio il maestro Hitchcock. Non c’è neppure bisogno che vi racconti una delle scene più famose di uno dei film più belli: Psycho. L’elenco potrebbe essere davvero lungo e forse un po’ noioso, è bene ricordare però una delle scene più inquietanti di Carrie, lo sguardo di Satana: la ragazza ha a che fare con le sue prime mestruazioni proprio nelle docce della scuola, lì verrà ferocemente presa in giro dalle sue compagne, sarà proprio questa una delle scintille che la porteranno a far esplodere la sua mortale telecinesi. E che dire dello specchio del bagno da cui cerca di uscire il maligno Dybbuk del film Il mai nato? Agghiacciante anche la scena un po’ splatter di un film del 2008 con Kiefer Sutherland: Mirrors, riflessi di paura, in cui la sorella del protagonista, l’attrice Amy Smart, si spacca da sola la mascella e viene ritrovata morta in una pozza di sangue, ovviamente nella vasca da bagno. Provate anche voi a fare una lista, scoprirete che non sarà affatto facile (Eleonora Della Gatta: 27 ottobre 2011)



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