Horror Tour made in Italy: Sud

Mummie, fantasmi, streghe, strane presenze. Il Bel Paese riserva molte sorprese oscure e impensabili dietro la sua apparenza solare e gioiosa. Vediamo cosa ci riserva il Sud Italia.
Campania, Melito Irpino (Avellino): “Il paese fantasma”
Il paese è stato distrutto dal tremendo terremoto del 1980, poi abbandonato. Sono molte le dicerie che si affastellano una sopra l’altra, ma tutti sono concordi nell’affermare che si odono voci lamentose levarsi d’improvviso e svanire, ombre minacciose incombere alle spalle, urla disumane squarciare il silenzio... provate ad avventurarvi di notte nel paese fantasma. Se ne avete il coraggio.
Basilicata, Melfi (Potenza): “Il castello di Melfi”
Il castello torreggia sonnacchioso sull’assolata collina di Melfi. Leggenda vuole che intorno al 1520 il signorotto locale sovvenzionasse un oscuro personaggio, un frate dall’identità sconosciuta, incaricato di trovare il modo di trasmutare i metalli in oro con l’utilizzo dell’alchimia. Pare ci fosse riuscito. Le sue formule alchemiche sono vergate da qualche parte nel castello, ma nessuno le ha ancora trovate. Siete invitati a scoprirle e diffondere la formula.

Puglia, Trani (Bari): “I vampiri di Trani”
Da uno stralcio della Gazzetta del Mezzogiorno: «Due tombe e quattro defunti. Furono inumati senza onoranze funebri e in posizione prona, con un macigno addosso. L’inquietante ipotesi degli antropologi: erano reietti che non dovevano assolutamente tornare tra i vivi». Vampiri. È questa l’idea che è circolata come un’ape impazzita nelle teste di tutti quelli che hanno assistito al ritrovamento dei cadaveri. Molti scritti del passato di vescovi, forestieri, nobili e dicerie di paesani sembrano avvalorare l’agghiacciante ipotesi. Se capitate di lì, attenti al collo!
Calabria, Capo Rizzuto (Crotone) “Un veliero all’orizzonte”
Adagiato sul litorale crotonese sorge il maestoso Castello Aragonese, fortificazione del 1500 protesa su una piccola lingua di terra. Domina la baia, guardiana muta e instancabile. Oltre alle grida dei soldati uccisi in battaglia sotto le sue mura, c’è chi afferma di riuscire a scorgere, talvolta, anche le navi fantasma degli invasori che si avvicinano minacciose al maniero.
Sicilia, Bagheria (Palermo): “La villa maledetta”
Si deve essere degli scettici o dei temerari per avventurarsi all’interno dell’elegante villa settecentesca appartenuta al principe Palagonia. L’uomo, deforme fino a sembrare mostruoso, in punto di morte lanciò una misteriosa e incomprensibile maledizione. Chiunque osi andare oltre le mura di cinta verrà colpito dall’ira funesta del principe mostro.
Sardegna, “Le case delle fate”
State vagando in piena campagna sarda e all’improvviso v’imbattete in una domus de janas, la tipica tomba scavata nella roccia di cui è piena la splendida isola. Aguzzate la vista allora, perché le abitatrici delle domus sono niente di meno che le fate in persona. Sono piccolissime creature dal diafano incarnato che escono solo durante le ore notturne. La cosa interessante è che, secondo la leggenda, posseggono un tesoro di notevole pregio. Ma attenzione, le amabili fatine sono solite mettere a guardia del tesoro i Muscas Maceddas, orribili creature con un occhio solo e la testa simile a quella di una pecora, dotati un pungiglione velenoso nella coda. Uomo avvisato... (Fonte: Daltramontoallalba.it, Croponline.org, Eleonora Della Gatta: mese 2011)



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