The twilight zone

In gergo aviatorio è il momento in cui, durante la fase di atterraggio, la linea dell’orizzonte scompare al di sotto dell’aereo, lasciando il pilota per qualche istante privo d’orientamento. Ma è stata anche una serie televisiva americana, “Ai confini della realtà”, creata da Rod Serling. Il primo serial andò in onda tra il 1954 e il 1964, il secondo tra il 1985 e il 1989, l’ultimo, il più recente, tra il 2002 e il 2003. Filo conduttore degli episodi era rappresentare il quotidiano di persone comuni completamente sconvolto dall’incontro con l’ignoto, dove l’impensabile diventava possibile. Si virava dal fantascientifico puro, all’horror ibridato col fantastico, al thriller sci-fi.
La serie contribuì in maniera piuttosto rilevante alla diffusione di massa del genere fantastico-horror. Marca distintiva delle varie puntate erano i cosiddetti “switching endigs”, attraverso i quali Serling e i suoi sceneggiatori producevano un ribaltamento della narrazione con immancabile colpo di scena finale che obbligava lo spettatore a rivedere sotto una nuova luce tutta la narrazione (Eleonora Della Gatta: 12 agosto 2011)



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