Tom Savini, un mito

Chi, tra gli amanti del cinema horror, non conosce Tom Savini? Nato 65 anni fa a Pittsburgh, è divenuto famoso per i suoi effetti speciali. L’arte della decapitazione, unita alle meravigliose mutilazioni e morsi carichi di brandelli di carne, sono ciò che lo distingue nel suo campo. Ma il grande Savini non si è, per così dire, limitato a lavorare dietro le quinte, ha anche preso parte a diversi film come attore, primo su tutti Wampyr (Martin) del papà degli zombi, George A.Romero. L’incontro con Romero avvenne mentre Savini frequentava ancora il liceo, fece un provino per Whine of the foud, film che non fu mai realizzato, e solo nel 1968 ritrovò il regista a cui si propose come truccatore in La notte dei morti viventi, ma la chiamata dell’esercito gli impedì di partecipare.

Ora Savini, con la sua scuola, riesce a “sfornare” grandi artisti del make-up e degli effetti speciali. Tra le altre interpretazioni come scordare Sex machine in Dal tramonto all’alba, o il più recente Osiris in Machete? (Isobel Gowdie: 6 luglio 2011)



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