Necrolexicon

“Leggere o scrivere qualcosa di utile è il mezzo migliore per affrancarsi dalle passioni, per farsi forti contro la sventura. Fra tutte le occupazioni umane non ve ne è di più dolce o di più utile.
Di fronte a tali gioie tutti i piaceri del mondo non sono che amarezze”.
Giovanni di Salisbury

Salve a tutti amici scheletrini, inizia il nostro percorso attraverso le regole dello scrivere, ricordando che non sempre lo scrivere bene corrisponde con lo scrivere bello e artificioso, come vuole la nostra tradizione accademica, meglio essere compresi da molti e letti da tanti piuttosto che acclamati da pochi e compresi da nessuno... [Anna Scudiero]

 

Scarica il Necrolexicon in formato pdfSaper scrivere in effetti significa essere in grado di produrre un testo che abbia caratteristiche precise quali:
- Unità di argomento (bisogna cioè cercare di mantenere il filo del discorso)
- Completezza di sviluppo (scrivere in maniera esauriente di ciò che si intende trattare)
- Coerenza di trattazione (mantenendo attivo l’uso della logica)
- Coesione del tessuto espressivo (utilizzare cioè uno stile omogeneo)

 

Progettare e realizzare un testo non è dunque cosa facile e bisogna tener presenti molteplici fattori quali:
- Il ruolo dello scrivente (chi è cioè la persona che scrive)
- Il contenuto di ciò che si intende comunicare (cosa si desidera far sapere)
- La natura del destinatario (a quale pubblico lo scritto è rivolto)
- La finalità del testo (quale scopo si intende raggiungere con lo scritto
- Il registro linguistico da adottare (come cioè ci si deve esprimere)

 

Una volta realizzata la fase progettuale del testo ci si avvia alla fase di produzione caratterizzata sempre dalla presenza di tre componenti fondamentali: Introduzione, Parte centrale, Conclusione.
L’introduzione è la presentazione del testo e costituisce in un certo qual modo la definizione dei limiti entro cui si opererà.
La parte centrale è la trattazione dell’argomento scelto in tutti i suoi aspetti e con tutte le sue varianti.
La conclusione si può considerare un po’ come una forma di congedo che lo scrivente assume dal lettore.

 

Infine indispensabile risulta essere la revisione del testo, che consiste nel correggere errori e imprecisioni di struttura, forma o contenuto e che soprattutto si propone di migliorare la qualità del testo in relazione allo stile adottato e alle finalità che si intendono perseguire.
Importante è quindi leggere più e più volte il testo prodotto per assicurarsi che i periodi siano corretti e abbiano senso compiuto, che non vi sia abuso di aggettivi e avverbi, che l’uso dei verbi sia corretto, che la punteggiatura sia usata in maniera appropriata e non vi siano errori di accenti e apostrofi.
Risulta quindi indispensabile ripercorrere lentamente i tracciati principali della nostra grammatica.

 

1) I suoni della lingua italiana, la sillaba
2) Accenti, elisione, punteggiatura, uso della maiuscola
3) L'articolo
4) Il nome
5) L’aggettivo
6) Il pronome
7) Il verbo (1^ parte)
8) Il verbo (2^ parte)
9) Il verbo, il congiuntivo (3^ parte)
10) La preposizione
11) L'avverbio
12) La congiunzione
13) La frase - primi elementi
14) I complementi
15) Il periodo e la principale
16) Coordinate e subordinate

Rubrica a cura di Anna Scudiero. I testi di riferimento sono: Idioma e stile di Filippo Maone edizioni A.P.E. Mursia; iIl libro di grammatica dalla regola all’uso Bonaccorsi-Spitali edizione Deagostini; Grammatica & metodo Biscazza Mandurrino Noris Sansoni per la scuola.