Lo squalo

di Peter Benchley - pagine 291 - Mondadori

Dal romanzo che ha ispirato il capolavoro di Steven Spielberg nel 1975 la trama è nota. Ad Amity, piccola cittadina costiera sull'Atlantico, un enorme squalo bianco uccide alcuni bagnanti. Il capo della polizia Martin Brody, con l'aiuto dell'ittiologo Matt Hooper, ha il non facile compito di salvaguardare sia la popolazione che la fragile economia della città basata interamente sul turismo estivo.
Ispirato a una vicenda realmente accaduta sulla costa del New Jersey, questo romanzo di Peter Benchley possiede gli stessi punti di forza del film di Spielberg. Ci sono il realismo, la tensione, la violenza e il terrore cieco e primordiale che incute lo squalo.

Come dice uno dei protagonisti "quel che dà i brividi, quel che veramente sconvolge è immaginare che nelle zone abissali ci siano squali bianchi lunghi fino a trenta, trentacinque metri"... una riflessione sicuramente inquietante e suggestiva.
In più nel libro troverete altri spunti interessanti non presenti nel film, tipo tresche amorose e altri elementi pruriginosi!
Voto: 8
[Alessandro Balestra]

Incipit
Il grande squalo scivolava nelle acque notturne, spinto da brevi colpi della coda a mezzaluna. La bocca era aperta solo quel tanto che bastava per far giungere un flusso d'acqua alle branchie. Quasi non c'era altro movimento: un'occasionale correzione della rotta, apparentemente senza meta, con il lieve sollevarsi e abbassarsi di una pinna pettorale, così come un uccello muta direzione inclinando un'ala e alzando l'altra.



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