Alien

di Alan Dean Foster - pagine 214 - Fabbri Editore

Un segnale di sos viene captato dal mercantile spaziale Nostromo. Il messaggio, proveniente da un piccolo pianeta roccioso poco distante dalla rotta dell'astronave, allerta Mamma, il computer di bordo, che interrompe l'ipersonno dell'equipaggio il quale è obbligato, secondo la direttiva della compagnia proprietaria della spedizione, ad atterrare sul pianeta per scoprire l'origine del segnale. L'orrore che seguirà è ormai storia.
Trasposizione letteraria del capolavoro di Ridley Scott, questa versione di Alan Dean Foster racconta fedelmente ogni passaggio del film senza tralasciare nulla. L'orrore e l'atmosfera sono gli stessi.
Non sono un gran fruitore di fantascienza ma "Alien" rientra perfettamente nei miei gusti, non è eccessivo e fracassone come un Star Wars ma, a suo modo, è realistico e concreto. E poi ha tantissimi elementi in comune con la narrativa horror.
In conclusione un libro ben scritto e coinvolgente, bello quanto la pellicola.
Voto: 8
[Alessandro Balestra]

Incipit
Sette sognatori.
Non si trattava però di sognatori professionisti. I sognatori professionisti sono persone di talento, ben pagate, rispettate, molto ricercate. Come la maggior parte di noi, questi sette sognavano senza determinazione nè disciplina. Il sognare dei professionisti, in modo che i sogni possano essere registrati e poi riprodotti per il divertimento degli altri, è una questione molto più impegnativa. Richiede la capacità di controllare gli impulsi creativi semiconsci e di stratificare l'immaginazione, una combinazione raggiungibile con estrema difficoltà.



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