L'Isola di Scheletri

V.M. 40 anni

Come diceva Gmork, il Nulla avanza e divora tutto, persone, cose, ricordi. Ma c’è ancora una speranza per fuggire dalla polvere dell’oblio: l’Isola di Scheletri! In questo piccolo paradiso “esclusivo” troverete film, libri e qualsiasi altro elemento horror/weird che Scheletri ha ritenuto degno di essere salvato. Ma siete avvertiti: l’Isola non è un luogo per schizzinosi, qui abbonda materiale nerd d’annata e vecchiume di ogni sorta. I più coraggiosi, e speranzosi, potranno lasciare un suggerimento di “salvataggio” tra i commenti in fondo alla pagina.

Musica

Seventh Son of a Seventh

Autore: Iron Maiden
Era il 1988 quando gli Iron Maiden pubblicarono "Seventh Son of a Seventh". Tralasciando l'indubbia qualità musicale del disco (ogni brano è praticamente un capolavoro) ciò che mi lega in modo particolare a questo album sono i ricordi e le emozioni che tornano a galla ogni volta che mi capita di riascoltarlo. A quei tempi ero un ragazzino nerd che, tra una partita e l'altra sul Commodore 64 (mio dio che nostalgia!), si sparava dozzine di splendidi filmacci horror anni '80, roba tosta di tipo come Romero, O'Bannon, Carpenter ecc. Insomma bei tempi, spensierati e irripetibili!

Cose top: la lunghissima parte strumentale a metà canzone

Luoghi

L'Agnello Macellato

Autore: John Landis
Per fuggire dall'umidità della brughiera inglese cosa c'è di meglio nel trovare rifugio nel suggestivo pub "L'Agnello Macellato"? Certo l'ambiente è un po' fumoso, l'oste alquanto burbero ma la birra è ottima e gli altri avventori vi faranno sentire come a casa vostra. Mettetevi a vostro agio e rilassatevi ma, mi raccomando, non chiedete mai informazioni sul pentacolo dipinto sul muro!

Cose top: la brughiera inglese, la birra scura, il pentacolo sul muro

Musica

La Morte

Autore: Fabrizio De Andrè
"Non serve colpirla nel cuore perchè la morte mai non muore", cosa c'è di più efficace e lapidario di questi brevi versi del grande Fabrizio? "La Morte" è più di una canzone, è un dipinto di Bruegel, è un romanzo storico pieno di assedi, battaglie e pestilenze, è un menestrello che canta "davanti all'estrema nemica non serve coraggio o fatica". Capolavoro!

Cose top: non suona il corno nè il tamburo.

Luoghi

Idee vacanza

Autore: vari
Chi andrebbe in vacanza a Innsmouth? Io senza dubbio! Che siano inventate o reali ci sono città talmente suggestive, orrorificamente parlando, che ogni fanatico di film/libri horror non esiterebbe a visitare. Per chi ama i clown e i giochi di prestigio c'è Derry, Salem è riservata ai nottambuli, Raccoon City e Pittsburgh sono per gli amanti dei corsi di sopravvivenza, per chi cerca il mare invece ci sono la già citata Innsmouth e la misteriosa R'lyeh, Georgetown è riservata ai turisti più devoti, Burkittsville infine è per chi adora i picnic nei boschi. Insomma correte a preparare le valigie!

Cose top: l'odore di muffa di Innsmouth e i tombini di Derry.

Fumetti

Dylan Dog

Autore: Tiziano Sclavi
Confesso di non essere un patito di fumetti, anzi, ma "L'alba dei morti viventi" merita assolutamente di essere portato sull'Isola. Questo albo, il primo della serie, in qualche modo mi ha iniziato al mondo dell'horror in un periodo, gli anni '90, in cui dovevo ancora scoprire la magia dei libri. Per qualche anno sono stato un grande fan di Dylan Dog poi con il subentrare di altre passioni, i libri appunto, ci siamo persi di vista. Comunque grazie Dylan!

Cose top: le vomitate dell'ispettore Bloch, il campanello in Craven Road e lo studiolo pieno di gingilli di Dylan Dog.

Videogiochi

The Castles of dr. Creep

Autore: Edward R. Hobbs
Della serie "viva i vecchi tempi" inauguriamo l'Isola di Scheletri con un vecchissimo videogioco (anno 1984) per Commodore 64 con una grafica talmente essenziale e scarna che farebbe sbellicare dalle risate un teenager odierno, ma noi giovanastri di allora non ridevamo affatto. "The castles of dr. Creep" era un platform ambientato in un castello assai lugubre pieno non solo di trappole ed enigmi da risolvere, ma anche di inquietanti creature a metà strada tra il mostro di Frankenstein e i moderni zombie. Tramite degli interruttori da spegnere e accendere il giocatore da solo o in collaborazione con un amico (sì, uno dei primi multiplayer!) doveva superare lo schema per passare poi a quello successivo. In qualche modo la grafica elementare e gli effetti sonori ridotti all'osso riuscivano a creare una stupenda atmosfera di attesa e pericolo. Signori, siamo di fronte ad uno dei primi survival horror della storia. Dietro l'Umbrella Corporation non ci sarà pure il dr. Creep?

Cose top: l'uscita dai "forni" degli zombie.