IT (capitolo 1)

Regia: Andrés Muschietti
Cast: Jaeden Lieberher, Bill Skarsgård, Wyatt Oleff, Jeremy Ray, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jack Dylan Grazer, Chosen Jacobs, Nicholas Hamilton, Jackson Robert Scott
Soggetto: Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura: Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Fotografia: Chung-hoon Chung
Montaggio: Jason Ballantine
Musiche: Benjamin Wallfisch
Anno: 2017
Durata: 135 minuti (150 min. director's cut)

Trama

Quando iniziano a scomparire i ragazzi di Derry, nel Maine, un gruppo di bambini si trova ad affrontare le proprie paure, unendosi contro un diabolico clown chiamato Pennywise, la cui storia è costellata da secoli di omicidi e violenze.

Recensione

Ben prima dell'uscita questo film ha indubbiamente fatto parlare di sè: la furia dei fan perché Bill Skarsgaard non è Tim Curry, perché Bev non ha le trecce, perché è ambientato fra gli anni '80 e il presente e non fra gli anni '50 e gli anni '80, perché se lo avessi fatto io sarebbe meglio ecc. Preceduto da un carico di aspettative terrificante, IT ha per il momento incassato qualcosa come 370 milioni di dollari - un dato che rende di fatto inutile qualunque valutazione critica.
Ma noi ci proviamo lo stesso.
Nel film diretto dall'argentino Muschietti convergono non meno di tre progetti precedenti, oltre dieci anni di scritture e riscritture.
Il prodotto finale è il primo di due film, in modo da poter seguire i due binari temporali del romanzo.
E non trattandosi di un film televisivo, il film può colpire più a fondo, può essere infinitamente più spaventoso, può cercare di tenersi più vicino alla filosofia del romanzo di King.
Tagliando un sacco di roba, certo. Traducendo le parole in immagini.
Il risultato finale non è - e nessuno sano di mente potrebbe sperare che possa essere - un adattamento 1:1 del romanzo.

È un film americano, con tempi, ritmi, regia e taglio da film americano.
Riesce a sorprendere anche chi ha letto il libro - e questo è piacevole, perché non si tratta semplicemente di vedere dei paragrafi tradotti in immagini, ma anche di sperimentare qualcosa di nuovo.
E il lavoro di Skarsgaard sul personaggio è tale da aver inciso pesantemente sulla psiche dell’attore, orrificato egli stesso di essere riuscito a dare forma a qualcosa di tanto maligno.
Il libro è meglio?
Il libro è sempre meglio.
Ma nel caso di IT non parliamo più di un romanzo ma di un elemento portante della cultura occidentale.
Possono anche farci dei film, ma ormai IT vive nelle nostre teste.
Persino in quelle di coloro che il romanzo non l'hanno mai letto.
Voto: 6,5
(Davide Mana)



POTREBBE INTERESSARTI

» Tutte le notizie

RUBRICHE: arte | Audiolibri | Cinema | Concorsi | Dracula | ebook | Guida alla scrittura | Halloween | Interviste | Isola di Scheletri | Letters from R'lyeh | libri | Necrolexicon | Notizie | partner | Pennywise | Racconti | Scream Queen | Segnalibri | Signora delle Mosche | Teschio d'oro | TV Horror | Videogiochi | Zio Tiba | Zombette